Sciences comes to Fondazione Prada

Non si smette mai di provare un senso di grande stupore quando si va alla Fondazione Prada (ne parlavo anche qui). Anche se ci si reca in questa sede diverse volte, è così bella dal punto di vista architettonico da appagare anche il fruitore più esigente o l’occhio più inesperto, a tutti i livelli.

A volte, è proprio questa importante e meravigliosa ristrutturazione che giustifica operazioni più concettuali e difficili da penetrare per chi ha un’idea di arte più strettamente connessa a un utilizzo dell’espressività più tradizionale.

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz, Infection, installation view 2017
Fondazione Prada, Milano
Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

 

A questo proposito, vale la pena di concentrarsi su Slight Agitation, progetto ambientato nella Cisterna e sviluppato in quattro appuntamenti site-specific: il primo ha coinvolto Tobias Putrih, il secondo, appena inaugurato, vede l’operazione concepita e realizzata da Pamela Rosenkranz, gli altri due saranno affidati a Laura Lima e ai Gelitin (per i quali la mia personale attesa è altissima). Slight Agitation è pensato come un percorso volto a coinvolgere il visitatore non solo sul piano estetico e intellettuale, ma attivandone la parte sensoriale in un modo più diretto e attivo, preferibilmente fisico.

Pamela Rosenkranz, artista Svizzera già nota per i suoi interventi di altissima levatura internazionale, ha realizzato questo desiderio del Think Council della Fondazione. Pensando a come provocare una reazione fisica, l’artista si è concentrata sulla contaminazione tra arte e scienza: una volta riprodotto in laboratorio il ferormone appartenente al gatto, noto per generare attrazione o repulsione da parte di un numero consistente di esseri umani, l’ha concentrato in una fragranza con cui ha cosparso la montagna di sabbia (da lettiera?) che ha collocato all’interno della Cisterna. La propagazione della fragranza è aiutata dall’illuminazione da parte di una luce verde emessa da una lampada RGB posta sopra l’apice della montagna.

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz, Infection, installation view 2017
Fondazione Prada, Milano
Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

Sembra che questa componente felina condizioni addirittura il movimento degli esseri umani, provochi una reale reazione fisica, tant’è che l’accesso alla Cisterna, ambiente davvero grande e riempito quasi interamente dal progetto di Rosenkranz, è possibile sia dall’alto, dove la struttura circolare è pienamente percepibile, che dal basso, dove si scorge la montagna dalla porta d’ingresso e la luce verde colpisce lo sguardo in modo più diretto.

La risoluzione formale, nonostante l’importanza dell’artista e l’efficace comunicazione da parte dell’istituzione milanese, non riesce a essere troppo convincente: nonostante il dialogo materico tra l’ambiente e il materiale sabbioso, l’installazione sembra essere un po’ forzata e con un’intenzione provocatoria un po’fine a se stessa, l’odore è percepito a tratti e la ragione dell’intera installazione non è troppo chiara: sarebbe forse più curioso capire cosa potrebbe accadere in futuro se i gatti della zona si concentrassero lì.

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz, Infection, installation view 2017
Fondazione Prada, Milano
Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

Questa insoddisfazione è accentuata dalla presentazione del secondo progetto che inaugura nella Galleria Nord, che ha una definizione molto più decisa ed è esteticamente più riuscito.

Nel 2013, la Fondazione Prada e il Museo del Qatar hanno indetto un concorso internazionale chiamato Curate il cui vincitore, ex aequo con altri due artisti, è Michael Wang. Questo giovane artista americano ha condotto una ricerca molto scrupolosa nell’arco di tre anni che si è focalizzata su alcune specie in natura ormai in via di estinzione a causa delle condizioni di cattività in cui nascono e crescono. Extinct in the Wild, questo il titolo del progetto espositivo in mostra, pone al centro questa ricerca in un modo davvero sorprendente. Sono state realizzate tre serre in vetro e acciaio, dove vengono conservate le specie selezionate: una tipologia di pesciolino, una salamandra acquatica messicana davvero dolcissima, delle piante, quasi esclusivamente tropicali, occupano queste serre e vengono accudite ogni giorno da uno staff altamente selezionato tra addetti degli orti botanici, scienziati e specialisti di questo settore che si sono appassionati alla causa e si prodigano per la sopravvivenza di queste creature.

Extinct in the Wild curated by Michael Wang, installation view, Fondazione Prada, Milan
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild è completato da una selezione di venti fotografie realizzate dallo stesso Michael Wang a supporto del percorso di ricerca. Sono immagini che ritraggono alcuni passaggi di questa imponente ricerca e alcune specie in via di estinzione immortalati in tutto il mondo e che, soprattutto in alcuni casi, sarebbe stato più complesso portare in mostra (il leone pantera, per esempio). La progettualità di Extinct in the Wild è convincente, la soluzione dell’allestimento è molto affascinante, la scelta di campo sembra essere premiante e davvero molto contemporanea, in virtù dell’urgenza che il mondo manifesta di essere ripensato e meno assoggettato alle megalomanie dell’essere umano.

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Questa lunga e articolata ricerca, anch’essa sul confine tra arte e scienza, ci fa indietreggiare alla radice del termine curare, ovvero prendersi cura di qualcuno o qualcosa, sia in senso affettivo che nella sua specificità medica. La medicina ha il suo ovvio approccio scientifico, l’accudire ha un richiamo più umano (e forse umanistico), e la curatela è una disciplina che si realizza nella complementarietà tra un atteggiamento scientifico di studio e ricerca continui e un’attenta attenzione alla vita e alle sue forme.

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

ENGLISH TEXT

The Fondazione Prada venue never fails to elicit a reaction. Even after repeated visits, it is so striking architecturally that it is sure to impress experts and novices alike, on all levels.

At times, however, you get the impression that this bold conversion is used as a justification for exhibiting decidedly conceptual operations that can be difficult to comprehend for those whose idea of art is more closely connected to traditional forms of expression.

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz, Infection, installation view 2017
Fondazione Prada, Milano
Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

 

In this regard, it is worth taking a look at the project Slight Agitation, presented in the Cisterna area, which takes the form of four site-specific shows: the first involved Tobias Putrih, the second, which has just opened, is by Pamela Rosenkranz, and the remaining two will be by Laura Lima and Gelitin (for whom I nurture very high expectations). Slight Agitation is designed not only to elicit involvement on an aesthetic and intellectual level, but also to appeal directly and actively to the sensory dimension, preferably in physical terms.

Pamela Rosenkranz, a Swiss artist of international renown, was given this brief by the Think Council of the fundation. Thinking about how to provoke a physical reaction, the artist focused on the contamination between art and science: laboratory-produced cat pheromones, known to generate a reaction of attraction or repulsion to many humans, were reproduced in a laboratory and concentrated in a fragrance that the artist sprinkled on a mountain of sand (cat litter?) placed inside the Cisterna. The fragrance is diffused by means of a green light from an RGB lamp positioned above the mountain of sand.

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz, Infection, installation view 2017
Fondazione Prada, Milano
Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

It would appear that this feline substance even conditions people’s movements, eliciting a genuine physical reaction, and the Cisterna structure, a large area filled almost entirely by Rosenkranz‘s project, is indeed accessible both from above, where the circular shape can be seen clearly, and from below, where you can see the mountain of sand from the door and the green light is more evident.

Yet despite the importance of the artist and the effective communication by the museum, the actual formal outcome of the project is not that convincing: in spite of the contrast between the setting and the sand, the installation feels a little forced, a provocation with an end in itself. The smell can only be perceived intermittently and the raison d’être of the entire installation is not immediately clear: it might be more interesting to see what happens in the future if all the local cats congregate around it.

This impression is accentuated by the second project in the Galleria Nord building, which is more defined and more convincing in aesthetic terms.

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

In 2013 Fondazione Prada and the the Qatar Museums Authority launched an international contest called Curate which was jointly won by Michael Wang and two other artists. For three years this young American artist has been working on a complex project which focuses on a number of species no longer found in nature, that exist exclusively in captivity. Extinct in the Wild, the title of the project on show, presents the results of this research in a highly striking way. Three glass and steel greenhouses play host to the selected species: a fish, a (very cute) Mexican aquatic salamander and various plant species, mostly tropical, which are tended to by specialised staff including gardeners, scientists and experts in the field, engaged in ensuring the survival of these rarities.

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild also features a selection of 20 photographs by Michael Wang that support his research work. They depict some of the stages of the artist’s work and a number of ‘extinct in the wild’ species that were just too difficult to include in the exhibition (the Barbary lion, for example). Extinct in the Wild is carefully planned and beautifully presented, and the issues it raises are engaging and highly topical, given that we so desperately need to rethink our entire relationship with the world and the megalomania of the human race.

This lengthy, complex research project, once again on the border between art and science, takes us back to the root of the term curation, namely cura, meaning both “care” and “cure”. The world of medicine obviously has its scientific approach, while caring has a more human (and perhaps humanistic) side; curating, on the other hand, is a discipline that spans the complementary elements of a scientific attitude to study and research, and careful attention to life and all its forms.

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz, Infection, installation view 2017
Fondazione Prada, Milano
Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz, Infection, installation view 2017
Fondazione Prada, Milano
Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz, Infection, installation view 2017
Fondazione Prada, Milano
Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz, Infection, installation view 2017
Fondazione Prada, Milano
Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz, Infection, installation view 2017
Fondazione Prada, Milano
Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Slight Agitation 2/4: Pamela Rosenkranz, Infection, installation view 2017
Fondazione Prada, Milano
Photo Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

Extinct in the Wild” curated by Michael Wang Fondazione Prada, Milan
9 February 2017 – 9 April 2017
Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Courtesy Fondazione Prada

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