Vincenzo de Bellis in the italian background

Ho lavorato con Vincenzo de Bellis in occasione dell’ultima edizione di miart, esperienza che mi ha consentito di conoscere la sua professionalità, la sua passione e la sua competenza. De Bellis vanta esperienze trasversali nel pubblico e nel privato, ha un carattere intraprendente senza essere spocchioso o egoriferito. Lo spazio Peep-Hole, in via Stilicone a Milano presso gli spazi della Fonderia Artistica Battaglia, è versatile e innovativo per la scena italiana, e come ultima mostra ha presentato una personale di Paolo Gioli che ha una struttura museale vera e propria: la ricerca, la scelta di allestimento e lo sviluppo espositivo sono davvero riusciti.

Peep-Hole

Peep-Hole

  1. Vincenzo, siamo reduci da un lavoro insieme a miart, ma vorrei concentrarmi su altri aspetti del tuo percorso. Ci dici due parole su quando e come nasce Peep Hole e di qual è il tuo rapporto con Milano, la tua città di adozione?

L’idea di Peep-Hole è nata tra l’estate e l’autunno del 2008 quando, al mio rientro da New York, abbiamo deciso, insieme a Bruna Roccasalva, che non era più tempo di aspettare che le cose ci accadessero per chissà quale ragione, ma di dare una svolta sia alla nostra vita professionale sia alla scena italiana e milanese.

Abbiamo quindi creato un luogo che prima non c’era: un’istituzione a tutti gli effetti ma senza le burocrazie e le lentezze tipiche delle gestioni pubbliche. Nulla di nuovo per la scena mondiale: uno spazio alternativo, cosa che esiste da almeno 50 anni ovunque, ma che in Italia è sembrata una rivoluzione. Nessuno ci credeva, eppure siamo qui a raccontarlo dopo sette anni, quasi otto! Secondo me Peep-Hole ha dimostrato e resterà segno di una cosa più di ogni altra: basta piangersi addosso per tutto quello che manca: facciamo, facciamo, facciamo!

  1. Sei appena stato nominato al Walker Art Center di Minneapolis. Quale futuro per Peep Hole?

Speriamo radioso! Ci sono diversi cambiamenti all’orizzonte, tutti positivi e con un’unica idea: fare di Peep-Hole quello che è sempre stato, ovvero la Kunsthalle di Milano. Molti sostengono che lo siamo già diventati e in parte hanno ragione, ma dobbiamo renderlo ancora più chiaro a tutti.

Paolo Gioli 2016. Installation view at Peep-Hole ph Andrea Rossetti

Paolo Gioli 2016. Installation view at Peep-Hole ph Andrea Rossetti

  1. Che rapporti intendi mantenere con l’Italia oltre a Peep Hole?

Molti, ci tengo tantissimo a mantenere vive le relazioni che ho costruito negli anni. Non dipende solo da me, ovviamente, ma da tanti fattori. Comunque posso dire che sto lavorando a dei progetti importanti che hanno a che fare con l’Italia.

  1. Hai altri progetti in stand by in questo momento? Di quali puoi parlare e di quali no?

Ci sono un sacco di cose in cantiere. Prima te ne avrei parlato con serenità, però dato che sono uno che programma con molto anticipo, ho imparato che invece è meglio non essere precipitosi e attendere.

Formafantasma, Anno Tropico 2016. Installation view at Peep-Hole. ph Laura Fantacuzzi – Maxime Galati-Fourcade

Formafantasma, Anno Tropico 2016. Installation view at Peep-Hole. ph Laura Fantacuzzi – Maxime Galati-Fourcade

  1. Il sistema americano è molto meritocratico: è una cosa che ti spaventa o ti stimola?

Tutto mi stimola e tutto mi spaventa, in egual misura.

  1. Hai voglia di raccontare anche la tua esperienza con Ennesima in Triennale?

Guarda Ennesima è stata un’avventura fantastica. Sapevo che sarebbe stata una mostra importante. Perché non è una mostra buona, non accontenta tutti. E’ un punto di vista, anzi sette punti di vista che ne fanno uno. È molto diversa da tutto quello che si è visto finora sulle mostre di arte italiana e questo spaventa chi vuole mantenere lo status-quo.

  1. Alleggerendo un po’, sopravviverai al cibo e al clima di Minneapolis?

Certo un pugliese e una siciliana a Minneapolis, fa un po’ strano… Però ci copriremo bene e cucineremo sempre noi (in realtà Bruna) per tutti.

 

Ull Hohn | Tom Burr installation view at Peep-Hole 2015 Ph Andrea Rossetti

Ull Hohn | Tom Burr installation view at Peep-Hole 2015 Ph Andrea Rossetti

 

Vincenzo de Bellis (1977), è stato Direttore Artistico di miart, Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano dal 2012 al 2016.

È anche Co-Direttore e Curatore di Peep-Hole Art Center, che ha fondato nel 2009 a Milano con Bruna Roccasalva e Anna Daneri.

Attualmente la mostra antologica da lui curata su Betty Woodman è in corso presso l’Institute of Contemporary Art – ICA di Londra, dopo essere stata ospitata al Museo Marino Marini di Firenze da settembre a novembre 2015.

Nell’ambito della collaborazione tra miart e la Fondazione Nicola Trussardi ha co-prodotto e co-curato con Massimiliano Gioni i progetti Liberi Tutti (2013), Cine Dreams (2014) e Innamoramemorabiliamus (2016). Nel 2010 ha curato la mostra personale di Gabriel Kuri a Museion – Museo d’arte contemporana di Bolzano,

De Bellis ha conseguito un Master of Arts in Curatorial Studies presso il Center For Curatorial Studies, Bard College, Annandale-on-Hudson, NY.

 

Catharine Ahearn installation view at Peep-Hole 2015 Ph Laura Fantacuzzi

Catharine Ahearn installation view at Peep-Hole 2015 Ph Laura Fantacuzzi

 

ENGLISH TEXT

 

I worked with Vincenzo de Bellis at the last miart event, and it gave me the opportunity to see his professionalism, passion and expertise in action. De Bellis, who has worked in both the public and private sectors, is an enterprising, but very down to earth character. The Peep-Hole venue in via Stilicone in Milan, in the Fonderia Artistica Battaglia, is a versatile, innovative player on the Italian scene. Its most recent exhibition, a solo show of Paolo Gioli, was a museum standard event, in terms of research, presentation and rationale.

Paolo Gioli 2016. Installation view at Peep-Hole ph Andrea Rossetti

Paolo Gioli 2016. Installation view at Peep-Hole ph Andrea Rossetti

 

  1. Vincenzo, we recently worked together on miart, but I would like to focus on other aspects of your career. Can you tell us something about how and when Peep-Hole came about, and your relationship with Milan, your adopted city?

The idea of setting up Peep-Hole came about between the summer and autumn of 2008 when, after coming back from New York, myself and Bruna Roccasalva decided that we no longer wanted to wait around for things to happen for whatever reason: it was time to make a move, professionally and bring something new to the Milanese and Italian scene.

What we set up was something innovative: a bona fide institution, but without the typical bureaucracy and slow pace of the public sphere. It was nothing new on a global level: these alternative venues have been around for at least 50 years everywhere else, but in Italy it was greeted like a revolution. No-one believed in it, yet here we are, seven, almost eight years later to tell the tale! I think Peep-Hole has shown one thing more than anything else: it’s time to stop complaining about what we don’t have, and actually do something about it instead!

  1. You’ve just been appointed to the Walker Art Center in Minneapolis. What future will there be for Peep Hole?

I hope a bright one! There are various changes on the horizon, all positive and with a single idea: to ensure Peep-Hole fulfils its mission to be Milan’s Kunsthalle. Many argue that it already is, and in part they are right, but it needs to be made clear to everyone.

Calvin Marcus, Me With Tongue, 2015. Istallation view at Peep-Hole. ph Laura Fantacuzzi - Maxime Galati-Fourcade

Calvin Marcus, Me With Tongue, 2015. Istallation view at Peep-Hole. ph Laura Fantacuzzi – Maxime Galati-Fourcade

  1. What links will you maintain with Italy, apart from Peep Hole?

Many, I hope, I am very committed to the relationships that I have built over the years. Of course it doesn’t depend purely on me, but on various different factors. However I can say that I’m working on important projects that are connected to Italy.

  1. Have you got other projects on stand by at the moment? What can you tell us about?

There are loads of things in the pipeline. In the past I wouldn’t have had a problem telling you about them, but seeing as I like to plan well in advance, I’ve learnt that it’s better not to be hasty.

Paolo Icaro istallation view at Peep-Hole 2014 Ph Michele Sereni

Paolo Icaro istallation view at Peep-Hole 2014 Ph Michele Sereni

  1. The American system is very much based on merit: is that something that scares you or excites you?

All of it scares me and excites me, in equal measure.

  1. Do you fancy telling us about your experience with Ennesima at the Triennale?

Ennesima was a fantastic adventure, and I knew it would be a major exhibition. It’s not an easy show, it wasn’t going to make everyone happy. It’s a point of view, or rather seven points of view in one. It’s very different from anything that has been done so far in exhibitions of Italian art, and that’s something that frightens those who want to maintain the status-quo.

Adriano Costa installation view at Peep-Hole 2014 Ph Andrea Rossetti

Adriano Costa installation view at Peep-Hole 2014 Ph Andrea Rossetti

  1. To end on a lighter note, just how are you going to survive the food and weather in Minneapolis?

No doubt an Apulian and a Sicilian might seem a bit out of place in Minneapolis… but we’ll be sure to wrap up well, and we’ll cook for everyone (or at least Bruna will).

Andra Ursuta intallation view at Peep-Hole 2013

Andra Ursuta intallation view at Peep-Hole 2013

Vincenzo de Bellis (1977) was Artistic Director of miart, the International Exhibition of Modern and Contemporary Art in Milan, from 2012 to 2016.

He is also Co-Director and Curator of Peep-Hole Art Center, which he founded in 2009 in Milan with Bruna Roccasalva and Anna Daneri.

The anthological exhibition of Betty Woodman he curated is currently on show at the ICA, Institute of Contemporary Art, London, after being on at the Museo Marino Marini in Florence from September to November 2015.

As part of the collaboration between miart and Fondazione Nicola Trussardi, with Massimiliano Gioni he co-produced and co-curated the projects Liberi Tutti (2013), Cine Dreams (2014) and Innamoramemorabiliamus (2016). In 2010 he curated the Gabriel Kuri exhibition in Museion – the Bolzano Museum of Modern and Contemporary Art.

De Bellis has a Master of Arts in Curatorial Studies from the Center For Curatorial Studies, Bard College, Annandale-on-Hudson, NY.

Gabriel Sierra installation view at Peep-Hole 2013

Gabriel Sierra installation view at Peep-Hole 2013

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