Energie giovani e belle a Brescia con Chunk.

Chunk è un progetto che nasce nell’Accademia Santa Giulia di Brescia, all’interno del biennio di Comunicazione e Didattica Museale, nel corso di Progettazione museale condotto da Alessandro Mancassola e Domenico Quaranta.

Alla base, è stato creato un team curatoriale di sei ragazze, il Team Cäef. È stato anche deciso che ci sarebbe stato un bando per selezionare alcuni artisti, ma il lavoro era ancora aperto perché non si sapeva quanti, quando e dove. Per cui, lo studio di tutti i bandi in circolazione che coinvolgessero degli artisti, ma queste ragazze gli artisti li volevano giovani, volevano che avessero la loro età perché sono quelle le energie con cui si volevano confrontare.

Insomma, hanno steso il testo del bando e lo hanno fatto circolare col risultato di 82 candidature internazionali, tra le quali ne sono state selezionate 21 per la mostra in corso questa settimana alla sala SS Filippo e Giacomo a Brescia col patrocinio del Comune.

Hanno fatto una conferenza stampa in cui hanno invitato la stampa locale (e ho avuto l’onore di esserne compresa), hanno curato la grafica nei dettagli facendo una cartella stampa esemplare, hanno fatto un catalogo, mandato in stampa e distribuito, hanno fatto un opening coi fiocchi, hanno invitato gli artisti e hanno offerto vino e birra. L’open call non aveva un tema comune, ma nonostante questo l’allestimento è bilanciato e scorre fluido e ben calibrato in tutto il suo percorso, riunendo i video e le fotografie principalmente nella prima stanza e le opere più istallative nella seconda.

Hanno fatto tutto con emozione, umanità e professionalità, sono state precise e attente.

Il Team Cäef è composto da Claudia Capelli (Brescia 1991), Ilaria Dell’Aversana (Brescia 1985), Valeria Magnoli (Como 1992), Alessandra Mombelli (Brescia 1990), Federica Scolari (Brescia 1991) e Emma Taddei (Brescia 1989).

I lavori spaziano dai new media, alla fotografia, al video, all’istallazione, la qualità è molto alta e l’allestimento è curato e bilanciato. Gli artisti coinvolti sono Amedeo Abello (Torino 1986), Valerio Balzano (Pordenone 1987), Jacopo Belloni (Ancona 1992), Viviana Bertanza (Iseo 1990), Laura Bianco (Milano 1990) e Hanna Thomschke (Aue, DE 1994), Stefano Comensoli (Milano 1990) e Nicolò Colciago (Garbagnate Milanese 1988), Louis De Belle (Milano 1988), Francesco Fossati (Carate Brianza 1985), Roberta Garbagnati (Garbagnate Milanese 1990), Luca Loreti (Chiavari 1990), Valerio Manghi (Ivrea 1988), Orestis Mavroudis (Atene 1988), Marco Noris (Alzano Lombrado 1988), Borja Rodriguez Alonso (Las Palmas de Gran Canaria 1988), Javier Velazquez Cabrero (Madrid 1990), Marc Villanova (Capellades 1991), Arianna Zannoni (Marostica 1989), Giulia Zappa (Brescia 1988).

Questa mostra non merita perché il gruppo è di giovani, ma perché è bella, è uno spaccato su una generazione che spesso viene etichettata come senza nerbo e senza idee, è uno schiaffo alle vecchie poltrone occupate dagli stessi, a chi dice che i giovani non hanno nerbo e iniziativa, che sono maleducati e senza voglia di fare: forse basta solo dare loro l’occasione per esprimersi, dare delle opportunità in generale e piantarla di ripetere loro che sono dei viziati scansafatiche, che le generazioni prima sono meglio e dar loro il giusto spazio.

Complimenti al Team Cäef, ad Alessandro Mancassola e Domenico Quaranta e all’Accademia Santa Giulia che concretamente si spende per offrire spazi ed esperienza ai suoi ragazzi.

 

La mostra è visitabile soltanto fino al 30 maggio a Brescia in SS Filippo E Giacomo in via Battaglie 61 dalle 16 alle 20.

 

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