The Art of Tomorrow

Mentre scrivo, c’è qualcuno in Qatar, a Doha per la precisione.

Insieme a lui ci sono tutti i massimi esponenti istituzionali per l’arte in Qatar, oltre a Zaha Hadid, Rem Koolhas e Jean Nouvel, ma anche Hans Ulrich Obrist e Olafur Eliasson, per non parlare di redattori e scrittori del New York Times International che ha organizzato la conferenza The Art of Tomorrow.

Lui, il lui di cui abbiamo parlato all’inizio, unico italiano presente, è Domenico Quaranta: critico e curatore, è anche direttore artistico e cofondatore del Link Art Center, centro di ricerca di arte contemporanea e new media con sede a Brescia (e ovviamente poco capito non solo in questa città, ma in Italia proprio).

Questo mio orgoglio nei confronti di un vero giovane come Quaranta in una situazione così internazionale, mi consente di soffermarmi sul progetto che vedrà protagonista il Link Art Center in luglio, il 22 per la precisione, in Castello a Brescia in occasione dell’inaugurazione del Festival MusicalZOO, evento musicale e non più solo che sta acquisendo una popolarità sempre più importante.

Quindi il 22 luglio a Brescia, sulla scorta di una precedente e riuscita operazione a Londra, ci sarà 6pm Your Local Time Europe,  evento di dimensione europea che coinvolgerà molte realtà espositive sparse nel in tutto questo territorio europeo, su un raggio di quattro fusi orari: in tutti questi spazi (ovvero gallerie, musei, spazi no profit, studi di artisti) alle sei del pomeriggio verrà inaugurata una mostra le cui immagini confluiranno in un grande server temporaneamente situato in un ufficio nell’area allestita di expoZOOne del festival MusicalZOO in Castello che le manderà in trasmissione su un maxischermo. I vari eventi saranno documentati in rete sia dagli spazi aderenti che dal pubblico, per mezzo, ovviamente, anche dei social network e per mezzo di media partners come sarà anche Campiture.

Proprio dai social network è partita una campagna di comunicazione virale del progetto con una pagina dedicata su Facebook in cui ogni giorno vengono pubblicate immagini di affissioni abusive delle locandine dell’evento sui cartelloni pubblicitari in varie location d’Europa, il tutto nello spirito fake di origine netartista.

Una grandissima mostra, la più grande d’Europa, che potrebbe avere più visitatori della Biennale di Venezia, certo virtuali, ma sicuramente un evento dalle dimensioni massicce e senza alcun precedente.

L’idea di tutto questo parte dal Link Art Center, di cui Fabio Paris è cofondatore nonché curatore di questo evento, ed è stata pensata dalla fine del 2011, per cui la soddisfazione dietro alla possibilità di realizzare questo lavoro e ambientarlo proprio a Brescia riempie di appagamento tutto lo staff: Brescia è una città difficile, ma ogni volta che viene strutturata una proposta innovativa risponde molto bene, da qui appunto è stato elaborato lo slogan Brescia al centro dell’Europa per avvicinare di più il pubblico (e le iniziative andrebbero aumentate se non fosse per la stessa ragione di sempre).

Anche in questo caso l’operazione richiede degli interventi di potenziamento degli strumenti tecnologici (in primis la connessione internet in Castello deve essere perfetta), una strumentazione tecnica molto sofisticata e uno staff di addetti altamente specializzato per poter consentire tutte le operazioni. Parte dei fondi è stata reperita tramite un bando europeo, ma la ricerca di investitori e sponsor è sempre è aperta.

Il progetto ‘6pm Your Local Time’ è di Link Art Center, all’interno del progetto europeo Masters & Servers, in collaborazione con Festival MusicalZOO e Gummy Industries, con il patrocinio di Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Università Cattolica del Sacro Cuore.

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