Playlist Gallery di Sara Ferrari

 

Ecco la playlist di Sara Ferrari

 

 

Learning   Perfume Genius

 

Fence Me In   Erlend Oye

 

Animal Games    Emiliana Torrini

 

Troubles comes knocking    Timber Timbre

 

Sun in the Morning    Future Islands

 

Don’t watch me dancing   Little Joy

 

Heavy Storm   First Aid Kit

 

Companions   The Dodos

 

Your Fine Petting Duck   Devendra Banhart

 

The Boy with the Arab Strap    Belle and Sebastian

 

 

Sara Ferrari nasce a Brescia nel 1981. Terminati gli studi presso Machina Lonati Fashion and Design Institute , si trasferisce a Londra dove inizia diverse collaborazioni con studi di
product e di interior design. Nel 2009 fonda Sara Ferrari Design. Il suo lavoro è già riconosciuto in ambito internazionale: la sedia in cartone PAD ha ricevuto una menzione speciale al conocorso Playing Design dedicato al mondo dell’infanzia ed è stata esposta al Museo d’Arte contemporanea di Lissone, al Fuori Salone di Milano e alla Mostra Internazionale dell’Arredamento di Monza; il progetto Dining Agenda è stato selezionato dal Designboom Mart durante la fiera ICFF di New York ed è stato pubblicato sulle più importanti riviste di settore e su blog di design, mentre il bracciale XCIX_Y è esposto alla Peel Gallery in Texas. Nell’ Aprile del 2009 il progetto Stone Leaf ha ricevuto una menzione speciale della giuria del concorso Zanotta – Cristalplant Design Contest. Nel Settembre 2010, in occasione del London Design Festival, Sara disegna la prima cartolina della serie le cartoline utili, un calendario magnetico già presente nei negozi di design di Londra, Boston, Stoccolma, Toronto, Milano e Brescia. Rientrata in Italia nel 2011, Sara inizia a collaborare con diverse aziende allo sviluppo di nuovi progetti, sia come designer che come direttore artistico e nell’aprile del 2012 il divano BACO, disegnato per l’ azienda D3CO, riceve la menzione d’onore dal concorso YOUNG&DESIGN. Nell’ Ottobre 2013  inizia un progetto di ricerca sul tema design and emotions presso l’ ID-Studio-Lab alla Technische Universiteit di Delft, in Olanda, unitamente all’attività di docenza di diversi corsi e workshop trai quali anche quello svolto durante il corso Design and Cultural Impact in collaborazione con il brand italiano Alessi. 

Al momento insegna presso l’Università TU di Delft, vive e lavora ad Amsterdam e viaggia fra Olanda e Italia per seguire i progetti in corso con varie aziende.

 

 

TIU (Time Is US) è un orologio da parete disegnato ragionando sul concetto di lettura del tempo. L’orologio è un oggetto creato per dare alle persone la possibilità di leggere le ore e organizzare il proprio tempo, rendendole anche consapevoli del suo passare. Mantenendo lo stereotipo dell’ orologio da parete – un quadrante tondo con 2 lancette, per le ore e per i minuti – Sara ha deciso di enfatizzare la visione del tempo che passa sostituendo la lancetta dei minuti con uno specchio dal diametro di 60 cm, da cui la forma della lancetta è stata tagliata. In questo modo l’orologio non sarà solamente un oggetto per sapere che ore siano, ma un promemoria del tempo che passa, visualizzato attraverso ciò che lo specchio rifletterà: i gesti quotidiani, il passare delle stagioni, i volti delle persone. TIU è frutto della collaborazione fra Sara Ferrari e Carmelo Colaci (mondoelettronica.com), un artigiano di Lecce specializzato in orologi da torre. Per far sì che lo specchio ruotasse, infatti, è stato necessario progettare un meccanismo su misura.

 

Darker shades of joy  è una linea di prodotti che prende spunto dallo studio di Steven Fokkinga sulle emozioni negative, di cui si è scoperto aver bisogno l’uomo nelle sue esperienze di formazione. Fokkinga sostiene che l’uomo non necessiti solo di positività, ma spesso cerchi paura, ansia, timori, o altre sensazioni non necessariamente positive per arricchire le proprie esperienze. L’esperimento di Sara durante i 6 mesi spesi in Olanda a fianco del ricercatore è stato allargare lo stesso pensiero negli oggetti legati al quotidiano, con l’intenzione di elettrizzare gesti e momenti di ogni giorno, partendo da ossimori emozionali, come la naturale attrazione per i sentimenti negativi, per farne chiave progettuale. E’ nata così una piccola linea di tre oggetti il cui significante si arricchisce di nuovi significati, grazie al nuovo rapporto che stabiliscono con chi li possiede, sganciandosi da un ruolo passivo, e – in un certo qual modo – diventando portatori di esperienze ricche di emozioni.

 

 

DOING TIME è una serie di orologi disegnati per offrire ai detenuti del carcere di Rebibbia la possibilità di esprimere la loro creatività. Spesso i tatuaggi in prigione vengono fatti per ammazzare il tempo: il concentrarsi nel dolore aiuta a non pensare e a portare la mente al di fuori, attraverso la concentrazione nel fare. La maggior parte dei carcerati appena fuori si pente di aver marchiato la propria pelle in quel modo. Attraverso questo progetto Sara ha voluto dare la possibilità ai detenuti di esprimente la loro creatività marcando una pelle diversa, da usare come piccione viaggiatore per portare i loro messaggi all’esterno, creando una sorta di contatto fra il dentro e il fuori. La nuova superficie da decorare è rappresentata da scarti di lavorazione di pellame su cui i detenuti potranno esprimere i loro pensieri tatuando messaggi che diventeranno decorazione di un elemento d’arredo utile più fuori che dentro: un orologio. In questo modo il loro doing time acquista più valore e si trasforma da tempo da scontare a tempo per fare e per pensare.

 

Be first to comment

Rispondi