Playlist Gallery di Cristina Celestino

Ecco la playlist con le dieci canzoni scelte da Cristina Celestino

 

 

Male di Miele   Afterhours

 

Ti sento   Matia Bazar

 

Lousiana   Litfiba

 

Lisztomania   Phoenix

 

 

Fast Car   Tracy Chapman

 

Lenght of Love   Interpol

 

Hands around my Throat   Death in Vegas

 

Everything goes my way   Metronomy

 

Under my Thumb   The Rolling Stones

 

Cristina Celelstino. Collezionista di pezzi della storia del design italiano e curiosa verso tutti gli oggetti, fonda la base del suo lavoro sull’osservazione e la ricerca.Osservazione sulle potenzialità dei volumi, sulle diverse funzioni d’uso, e quindi attitudini, che ogni oggetto puo’ nascondere. Ricerca, sia della vecchia produzione che di quanto di nuovo attraversa campi creativi trasversali come moda-arte-design. Accomunano tutti i progetti geometrie definite e rigore uniti a un gioco sottile sull’attitudine di forme d’uso tradizionali che, attraverso variazioni di scala e piccole invenzioni, mutano il senso dell’oggetto e lo caricano di significati diversi. Nel 2010 fonda il marchio ATTICO.

DERIVA 1DERIVA 2

DERIVA

Attico 2012

Deriva è una collezione di totem contemporanei ispirati nelle proporzioni e nelle geometrie ai galleggianti da pesca. I volumi, presentati fuori scala e declinati in quattro varianti di forma e

colore, sono sospesi in una membrana di vetro borosilicato trasparente. Questa composizione, amplificata dall’involucro neutro, cambia la percezione visiva dell’oggetto creando un’illusione ottica. L’oggetto iconico, attraverso un gioco prospettico, veicola un messaggio di

sospensione temporale e di attesa. Funzionale alla scenografia, la trasformazione dei volumi trasparenti in vasi e piccoli acquari domestici.

Foto _ Mattia Balsamini

 

Ecstasy

Toeletta Ecstasy, 2013, Attico

Toeletta, altare moderno votato alla cura del corpo.Una tipologia tradizionale, trascurata dalla modernita’, la romantica toeletta da camera viene depurata e astratta nei volumi e trasformata in un “altare estetico”. L’ambientazione della foto è l’interno di una limonaia di fine ottocento di una Villa veneta. Dettaglio del piano in rovere con il catino in rame incassato; il fondale di colore verde stacca lo specchio estraibile con cornice in rame e struttura in rovere. Il progetto Ecstasy comprende anche un paravento ed uno sgabello. Cialde di ostia sono impiegate come texture per rivestire entrambi.

Foto _ Mattia Balsamini

FLOCCO

2013

Flocco è un divano dalle linee morbide e accoglienti, che vuole invitarci a trovare il tempo per una chiaccherata tra amici. Il progetto Flocco è il frutto dell’idea di creare un divano contemporaneo con il comfort e l’estetica rassicurante del divano “della nonna”.
Il riferimento è alle forme e ai volumi dei divani dall’architetto milanese Guglielmo Ulrich. Il volume morbido, con lo schienale alto che abbraccia sono abbinati a un nuovo uso del rivestimento capitonnée.

FLOCCO 1

LAGUNA

Attico 2013

La laguna, bacino costiero separato dal mare da un cordone litoraneo, è soggetto all’andirivieni delle maree e, di conseguenza, alla loro costante mutevolezza. L’etimo latino lacuna (spazio vuoto), richiama a un luogo-contenitore che accoglie un equilibrio delicato e cangiante. Il progetto Laguna inizia qui: dalla relazione tra contenuto e contenitore, confine e limite. Bicchieri e brocca in vetro borosilicato composti da layer colorati e trasparenti sovrapposti, racchiudono al proprio interno uno spazio vuoto, un’intercapedine contenente un liquido colorato. Il loro interno può quindi ospitare un contenuto liquido che, relazionandosi sia con la parete in vetro, sia con il fluido dell’intercapedine, compone delicate tracce di luce e colore, ogni volta diverse

laguna 1

 

L’immagine bidimensionale del prodotto mette in evidenza le analogiecon l’opera di Rothko: le tre campiture cromatiche orizzontali sfumano una nell’altra, abbandonano un’idea statica di forma e confine. I colori sono quelli purissimi e intensi del vetro borosilicato e dei liquidi contenuti nelle intercapedini.

laguna 2

 

MIUCCIA

Atipico 2014

La collezione vuole essere un omaggio alla Milano del Prêt-à-porter ed in particolare alla creativita’ femminile milanese. Ispirate nei volumi alle silhouette di figurini femminili, vasi e brocche vengono stretti nel punto vita da una fascia grafica di colore nero, mettendo in scena idealmente busti dalle diverse fogge abbinati  a gonne plissettate.

 

Obei Obei

Atipico 2014

Obei Obei è una collezione di specchi da parete con forme ispirate a dettagli e particolari  di edifici iconici milanesi disegnati da Gio Ponti, Luigi Caccia Dominioni, BBPR e altri grandi architetti. Il supporto degli specchi e’ costituito da vetri stampati con texture,  normalmente utilizzati  a partire dal primo novecento, per porte interne ed androni di ingresso. Su questa base sono disposti specchi colorati che, come filtri fotografici, creano un colore delicato riflettendo l’immagine. Gli studi e i progetti che Nanda Vigo ha sviluppato negli anni 70 sull’ uso di cristalli stampati e specchi rispetto al tema della luce rifratta e delle immagini in trasparenza,  sono stati uno stimolo ed una sfida nell’uso dei materiali impiegati nel progetto.

 

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