Il mondo illustrato di Marta Comini

 

Conosco Marta Comini da qualche anno e seguo con attenzione i suoi progetti e le sue esperienze. Amo il mondo delle Gamines fin dalla prima volta che lo vidi, vedo una cura per i dettagli che mi piace e oltre al disegno c’è una contaminazione forte con la moda, altro dei miei settori di riferimento. Marta è giovane ma ha le idee chiare, realizza oggetti ispirati alle sue bambole altrettanto colorati e divertenti e se vuoi puoi farti gaminizzare da lei. E’ versatile e schietta, ha la sua cifra stilistica e sta crescendo nel tratto di giorno in giorno. Il suo ultimo ciclo di illustrazioni è ispirato all’autunno ed è poetico e leggero, fresco e vivace e unisce al suo inconfondibile tratto gli elementi della natura.

 

campiture. Da dove nascono le Gamines e quanto tempo fa?

Marta Comini. Disegno donnine e mi diverto a vestirle da quando ho preso un pennarello in mano… la costruzione di uno stile tutto mio è avvenuta poi più tardi, durante il periodo universitario, ma le Gamines sono parte di me da sempre. In assoluto la mia più grande fonte di ispirazione è stata Madallena Sisto, in arte Mad. Non smetterò mai di ripeterlo, l’incontro con le sue illustrazioni sulle riviste di mia madre è stato determinante. Amo il modo con cui giocava con la moda e ne sapeva cogliere i lato più ludico. Le Gamines nascono poi ufficialmente nel 2009, quando registro il marchio TheGamines. Il piano è stato quelle di creare un brand, per giovani donne e donne che hanno una buona dose di autoironia. Ho iniziato collaborando con un laboratorio sartoriale, Linneo. Con loro abbiamo disegnato la prima linea di Tote, buste porta iPad e qualche accessorio per la casa. Ho imparato molto dal confronto con loro.

La seconda linea summer forever è scaturita ed è stata prodotta in Corea in occasione di un viaggio di lavoro di mio marito. L’ispirazione è molto più pop, ho giocato con cotoni, lini e patches molto colorate. A breve parto per un viaggio tra LosAngeles e SanFrancisco, sono certa di tornare carica e con nuovi progetti.

C. Da che cosa prendi ispirazione? Oggetti, viaggi, musica, letteratura…

MC. Dai viaggi, dalle persone che incontro e dalle situazioni che vivo. Dalle rappresentazioni delle donne nella storia dell’arte: mi piace osservare come artisti e fotografi hanno interpretato il mondo femminile. E infine, ma più importante, prendo spunto dalle donne. Quelle vere, lontane dallo stereotipo televisivo a cui siamo abituati. Quelle che sprizzano positività da tutti i pori, che amano quello che fanno e vi dedicano tutte le loro energie.

C. Le Gamines hanno mai partecipato a progetti socio/educativi? Tu l’hai mai fatto con altre illustrazioni o ti piacerebbe farlo in futuro?

MC. Collaboro attivamente con una cooperativa di Brescia che si occupa di promozione alla lettura nelle scuole e biblioteche. Assieme a Luigi Paladin tengo un corso ai ragazzi che si chiama come lavora un’illustratrice con l’obiettivo di spiegare come nasce un personaggio, come si costruisce una storia e come si arriva a creare un libro illustrato. Ogni volta che una lezione finisce mi rendo conto che sarebbe bello avere più tempo da dedicare ai ragazzi che incontro. Ho anche disegnato un diario per il Comune di Brescia lo scorso anno per i bambini delle scuole inferiori con illustrazioni a favore delle scuole ormai multietniche.

C. Il mondo dell’illustrazione sembra essere molto elitario. Qual è il modo per riuscire ad avere un buon introito? Quali sono i canali?

MC. E’ la domanda più difficile, non lo so davvero, lavoro molto di intuito e con il tempo ho imparato a dire qualche no e a riconoscere i furbi che ti fanno solo sprecare tempo e energie. Anche i social network per me sono stati uno strumento di lavoro essenziale per far conoscere il mio brand.

C. La tua ultima selezione di Gamines autunnali è davvero deliziosa, nuova e poetica. E’ la prima volta che utilizzi altri elementi oltre al tuo tratto grafico?

MC. In passato avevo mixato il mio disegno con le fotografie di città, per creare degli street-style illustrati, erano gli anni del boom di sartoriali e mi ero divertita tantissimo a immaginare le mie Gamines inserite nel mondo reale. Ma questi ultimi disegni sono tutta un’altra cosa… Un back to the roots. Durante l’ultimo viaggio tra Olanda e Belgio, complici un sacco di begli input e bellissimi paesaggi naturali, mi sono resa conto di quanto mi mancava il disegno a mano libera e la freschezza di un semplice schizzo di carta. Da qui è nata l’idea di unire alla natura il mio tratto illustrativo. E’ rimasto il mio solito modo di giocare con la moda, di utilizzare elementi esistenti nelle sfilate (scarpe, abiti ecc.) e reinterpretarli.

C. Progetti futuri di cui si può parlare?

MC. Allora posso dire di aver appena concluso le tavole per il nuovo oroscopo di Vogue Bambino che accompegnerà i numeri della rivista per tutto il 2015. Alle redattrici sono piaciute molto le nuove illustrazioni autunnali, mi hanno quindi chiesto di prendere spunto dai lookbooks delle stagioni 2015 e reinterpretare, sempre con elementi naturali, i vestiti e gli accessori. Sto inoltre lavorando con un il brand di calze Stile12 a una edizione limitata di calzette gaminizzate… Siamo ora nel pieno della scelta dei filati e dei colori! Non vedo l’ora di poterle indossare!

The best is yet to come!

 

Marta Comini (Brescia, 1985) è laureata in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano, ma la prima passione è sempre stata l’illustrazione. Nel 2010 si mette in proprio e inizia a lavorare nell’ambito dell’illustrazione per bambini e moda. Le sue illustrazioni sono state pubblicate su Vogue Sposa, Vogue Bambino, Sposa Bella, Liber Magazine. Viaggia tanto accompagnando il marito artista in giro per il mondo. Ama le scarpe, il suo cane giallo e i visi sorridenti!

Portfolio Marta Comini

Sito The Gamines

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