The talk show must go on

 

Spesso le operazioni che nascono in rete sotto forma di arte sono il frutto di una necessità di condividere, e la condivisione, meglio conosciuta come arte partecipativa, è uno dei perni dell’attività di LaRete Art Projects, felice connubio curatoriale a cui diedero origine Julia Draganović e Claudia Löffelholz, che in seguito aprirono a Elena Forin e Federica Patti, e a Maddalena Bonicelli. Ne abbiamo già parlato su CAMpiTURE, diverse volte.

La Galleria Civica di Modena, nella sede del Civico 103 (nome scelto anche per il cartaceo distribuito gratuitamente ogni tre mesi circa dal museo), ha ospitato il terzo incontro del ciclo Talk | Show, a cura del gruppo LaRete Art Projects.

Questa terza puntata ha focalizzato l’attenzione su quei fenomeni che si sono sviluppati in rete e che si sono distinti per creatività e innovazione fin dagli esordi di internet, come al Festival di Amburgo, in Germania, nel 1997 quando l’artista Cornelia Sollfrank ha mandato moltissime iscrizioni per partecipare, tutte fake e tutte con l’utilizzo di pseudonimi.

Già da questo primo esempio è lampante quale voglia essere la finalità di questi interventi e le curatrici attive nel gruppo LaRete Art Projects ci accompagnano volentieri in un percorso inizialmente cronologico, ma soprattutto tematico, attraverso la storia di questa nuova e giovane disciplina nata e cresciuta negli ultimi vent’anni nel campo delle arti visive.

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I nomi emersi in questa ricerca sono diversi, ma la caratteristica che accomuna la maggior parte di questi è l’anonimato: trattasi di collettivi, o anche solo coppie artistiche, o forse anche delle persone singole, che lavorano in rete per creare dei fenomeni che hanno lo scopo di sviscerarne l’ambiguità. Per esempio, il progetto Life_sharing di Franco ed Eva Mattes (famosi anche per aver registrato il dominio 0100101110101101.org) gioca sull’ambiguità dell’anonimato delle loro identità (che ancora oggi non sono state svelate) e la totale condivisione della vita, anche personale, online, fino al punto di simulare un suicidio in diretta web e constatare la reazione di chi lo vede.

Luther Blisset è un altro fenomeno raccontato in questa sede, così come Les Liens Invisibles, il cui progetto Seppukoo generò un grande allarme in rete: registrandosi sul portale che portava questo nome avveniva l’immediata cancellazione da Facebook e il contestuale invito a farlo a tutti i contatti dell’utente. Zuckerberg non la deve aver presa bene perché ha ottenuto il blocco del sito e la cancellazione su Facebook di qualsiasi informazione in merito.

Anche Christoph Wachter e Mathias Jud hanno utilizzato la rete in modo strumentale, unendo la sperimentazione in campo artistico alla ricerca di canali per dichiarare alcune situazioni socialmente discutibili: famosa la fotografia che raffigura una partita di beach volley di alcuni ragazzi dell’esercito americano che sullo sfondo individua la zona infantile della prigione americana di Guantanamo fino ad allora sconosciuta. Siamo nel 2006 e la foto viene immediatamente rimossa, segno che, molto probabilmente, i nostri artisti avevano fatto gol.

La discussione termina con il racconto dell’esperienza di Salvatore Iaconesi, La Cura, ovvero la descrizione della cartella clinica on line della sua patologia, diagnosticata con un cancro al cervello, e di tutto il suo percorso terapeutico: tutto è stato condiviso in rete, chiedendo anche l’interazione degli utenti per consulenze, opinioni e tutto il necessario per partecipare alla situazione.

Il ciclo Talk | Show lascia ora il posto alle mostre estive della Galleria Civica di Modena. Facendo un piccolo bilancio, ammetto che trovo molto altro il livello qualitativo dell’esperienza, sia per l’approccio utilizzato dalle relatrici, non troppo didattico, molto preciso ma anche sorridente e appassionato, sia per le tematiche trattate, spesso in stretta connessione con le esposizioni in corso pertanto vivibili anche direttamente (e non c’è cosa migliore per il pubblico presente) tramite l’osservazione delle opere presenti o la documentazione fotografica e video offerta tramite slide. Continueranno? Stay tuned!

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