La sesta volta

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Abbiamo già trattato il progetto Contemporary Locus di Bergamo, associazione con in testa Paola Tognon, assistita da Francesca Ceccherini e con le app di Elisa Bernardoni sviluppate per ogni step del progetto.
Questo giro le ragazze sono riuscite a segnare un altro gol: sono riuscite a entrare nella chiesetta di San Rocco a Bergamo Alta, teatro di varie vicessitudini cittadine e colma di stratificazioni storiche importanti, difficili, controverse, uniche.
Non è la prima volta che questo gruppo apre un luogo tanto critico per la città, in particolare ci si può ricordare dello scorso anno con l’intervento di Grazia Toderi al Teatro Sociale, altra location dalla storia difficile, altra ferita aperta per la città.

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Oggi siamo a San Rocco, proprio oggi apre questo luogo che ospiterà il lavoro di Margherita Moscardini e Jo Thomas, la prima con un’istallazione che apre la chiesa a una visione ideale, leggera e importante, la seconda con un’opera sonora che vuole riprodurre la voce, la storia di questi muri, che vorrebbe lasciarne traccia mediante l’ascolto.
Ancora una volta Paola Tognon è riuscita a trovare due artiste che lavorano sull’ascolto della storia dei luoghi e che sono in grado di riproporne la personale visione mediante un lavoro artistico: nonostante le apparenti differenze date da modalità espressive differenti, sia la Moscardini che la Thomas hanno la sensibilità di dare rilievo a un luogo, di ascoltarne il respiro e di tradurlo in opere che ne rispettino profondamente l’origine e l’impianto, senza per questo evitare di lasciare le loro tracce estremamente personali.
Contemporary Locus 6 apre oggi in occasione del famoso Artdate bergamasco e si concluderà il 20 luglio.
Credo valga la pena di andare per vedere la felice e riuscita operazione di dialogo tra la storia e l’oggi, accurata, profonda, intensa e fresca come dovrebbe essere, con la possibilità di comprensione per tutti, ciascuno con la propria storia e competenza.
Insomma, un’operazione culturale a tutti gli effett

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