Una settimana al museo. Su Twitter.

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Quando i social sono veramente social si creano delle sinergie sorprendenti. Per cui essere un po’ geek e trovarsi accanto a un partner che invece rigetta la tecnologia può diventare un problema, soprattutto in occasione della #MuseumWeek, un’iniziativa nata sulla scorta di altre esperienze su Twitter che hanno aiutato i Musei italiani e internazionali a fare rete in varia misura.
Lo scorso mese era stata proposta dall’account @followamuseum la #FollowAMuseumDay che ha iniziato a creare delle connessioni.
Ma questa settimana è stata esplosiva.
Il polo dei musei torinesi ha rivelato la sua superiorità con in testa Palazzo Madama, a seguire la Pinacoteca Agnelli, la Fondazione Torino MuseiFondazione Torino Musei, il Museo di Arte Orientale, il Museo del Cinema, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la Galleria di Arte Moderna.
Delle ottime concorrenze con la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, il Museo Carlo Zauli di Faenza, i Musei del Comune di Roma, il Museo Madre di Napoli, il Museo Villa Bighi di Ferrara, la Pinacoteca di Brera a Milano.
Attorno a tutti questi musei hanno twittato una serie di pazzi, addetti ai lavori, storici, curatori, amanti dell’arte, curiosi, blogger, social media strategist, addetti alla cultura, appassionati, cugini e complici.
Tutti a cercare di seguire i vademecum quotidiani fatti da hastag come #DayInTheLife per il lunedì in cui la curiosità era sulla quotidianità nelle strutture e il personale. Il martedì #MuseumMastermind è stato un test che coinvolgeva vari livelli di conoscenza dei materiali, delle opere e dei lavori dei vari musei. Il mercoledì è stata la volta di #MuseumMemory, in cui sono state ricordate le mostre che hanno rubato il cuore all’utenza della settimana dei musei. Il giovedì si è scatenato #BehindTheArt per raccontare i retroscena dei musei o delle cose che accadono nei musei o negli allestimenti ma contemporaneamente è partita la sfida #MuseumNomination in cui i musei si sono raccontati con un breve video. Venerdì è stata la giornata di #AskTheCurator, esperienza che aveva già sfruttato Twitter in passato per fare domande ai musei in meritoa mostre e allestimenti. Il sabato è stata la giornata divertentissima del #MuseumSelfies dove si sono visti scatti di ogni tipo, finiti anche sulle board di Pinterest, di vari utenti o dipendenti o addicted dei musei farsi degli autoscatti e inviarli. Oggi, domenica, la conclusione con #GetCreative ma soprattutto tanti tanti ringraziamenti da tutti e per tutti, tante promesse di contatto, tante dimostrazioni di affetto che sono sfociate in cuoricini, baci e abbracci.
Non so cosa materialmente possa portare tutto questo (oltre ai due omaggi e al caffè che devo ritirare alla Fondazione Querini Stampalia), ma questa collaborazione e questa compattezza, unita al desiderio di fare rete è stata davvero un’esperienza straordinaria.
Mi scuso per non aver citato moltissime delle realtà coinvolte o con cui ho addirittura interagito ma siete davvero moltissimi. Grazie di cuore.

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1 Comment

  • Rispondi aprile 2, 2014

    Francesca

    Sicuramente fare rete oggi è più che mai necessario. Chissà quanti pazzi e cugini hanno scoperto realtà italiane che non conoscevano, come me ora con il tuo post, grazie agli hastag che impazzavano su Twitter!

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