Nick Cave, i treni e i suoni

“Excuse me, I have a train now…”
“Sorry Madam, you can pass trough here, there is a Nick Cave’s performance”
“Who the hell is Nick Cave?!”
Si, siamo a New York e qualcuno non sa chi è Nick Cave.
Sono le 2 pm e c’è il secondo appuntamento del giorno con Heard NY, la performance che Nick Cave ha realizzato con la partecipazione di CreativeTime, MTA (società di trasporto pubblico di New York) e la scuola e The Ailey School, i cui studenti danzano sotto la coreografia di William.
L’evento si è svolta dal 25 al 31 marzo nella Vanderblit Hall della Grand Central Station che festeggia anche in questo modo il suo centenario.
Grande il supporto di Creative Time che ha aiutato la MTA nella promozione su tutti i mezzi di trasporto (persino sui biglietti della metro) e tappezzando la città.
Sostanzialmente la Hall ha mantenuto un passaggio tra le due grandi sale che vedevano due situazioni speculari: dei cavalli di tessuto e rafia disposti ordinatamente e un piccolo palco sul fondo con percussioni e arpa pronti all’uso. I ragazzi della scuola occupavano lo spazio, indossavano i costumi e iniziavano a muoversi, in un primo momento a coppie, dando vita a questi cavalli.
La performance, che vedeva i bambini in posizione privilegiata per assistere bene allo spettacolo, diventava pian piano una danza in cui i cavalli si scorporavano: una bella esplosione di movimento, colore, coreografia e vita. Il suono veniva integrato dalla rafia, che muovendosi incantava i timpani in modo delicato e leggero.
Nulla di concettuale, nulla di criptico, solo una bella energia, spesso completata dai raggi del sole che trapassavano le finestre dell’imponente struttura.
Dopo il momento più forte i cavalli tornavano a calmarsi, le coppie si riformavano, fino all’annullamento del movimento quindi alla fine della performance.
Prima, durante e dopo lo show, uno staff preparato e gentile era a disposizione del pubblico, pronto a rispondere sull’evento e sull’artista in modo cordiale ed esaustivo.
Tante le persone coinvolte, un grande artista poliedrico dietro a questa riuscita idea, gratuita e per la città.

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1 Comment

  • Rispondi aprile 3, 2013

    Giovanni

    E Tu c’eri per raccontarcelo. Grazie Piera!

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