Il genio di Kounellis

Se per caso qualcuno non avesse idea di che cosa sia la genialità, può sempre cercare dell’ultima mostra di Kounellis in Cina e capire che cosa è riuscito a fare questo straordinario artista unendo la sua ricerca artistica alla tradizione e alla storia cinesi attraverso l’utilizzo della porcellana.
La famosa capacità di Kounellis di riconoscere un luogo e trasferirlo nelle sue opere d’arte raggiunge ancora una volta delle importanti vette attraverso la lettura di un episodio storico cinese e attraverso la rielaborazione di questo in occasione della mostra al Today Art Museum di Pechino inaugurata a novembre del 2011.
La riflessione serve per chi vuole fare arte: trovare quel passaggio, quello scatto che consente di passare da un oggetto a un’opera d’arte in piena regola, che possieda carattere, evocazione, senso del tempo e del luogo in cui si trova.
Lo studio dell’opera di Kounellis può essere un buon esercizio di partenza.

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4 Comments

  • Rispondi aprile 19, 2012

    pao

    Mi sovviene che il 13 settembre 1997, sabato, di pomeriggio con cielo azzurrino, raccoglievo cocci di porcellana smaltata sulla collina alberata del Jingshan Gongyuan, Parco della Collina della Contermplazione, noto anche come Meishan Gongyuan ossia Parco della Collina del Carbone, la collina artificiale di Pechino che protegge a nord la Città Proibita dai venti nefasti che soffiano verso sud. Ne trovai sette, tra cui uno smaltato di giallo imperiale, uno smaltato di verde e uno smaltato di nero. Li conservo ancora, in un vasetto di vetro.

    • Rispondi aprile 19, 2012

      pieracristiani

      Sei tu che hai sempre sottovalutato il tuo potenziale artistico, tesoro…

  • Rispondi aprile 21, 2012

    pao

    No no, mai sottovalutato. Né valutato in verità. Trattavasi di assonanze e felici rimembranze.

  • Rispondi febbraio 12, 2013

    geleselibero

    Si, stiamo parlando di un genio.
    E dire che la prima volta che mi trovai davanti ad un Kounellis rimasi perplesso, incapace di commentare, di confrontarmi.
    Ma quella stessa opera che quel giorno mi lasciò tanta distanza, da qualche giorno me la ritrovo nella vita di tutti i giorni. Kounellis è entrato. E’ entrato in me. Mi spiega tutto con un suo lavoro. Mi spiega il suo messaggio e stranamente coincide con ciò che io con mille parole non ho, finora, saputo mai spiegare. Sconvolgente, bello, profondo e semlice allo stesso tempo.
    Adesso lo adoro. L’ho conosciuto, l’ho compreso, è diventato mio amico (ovviamente lui non lo sa, non l’ho mai incotnrato).
    Volgio protarlo ovunque, voglio farlo conoscere anche a chi non lo conosce.

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